VENEZIA – “Atlante 1783” è un documentario sperimentale di Maria Giovanna Cicciari, regista di Oppido Mamertina naturalizzata milanese, presentato nella sezione Sic@Sic della 31esima Settimana Internazionale della critica di Venezia.
Servendosi della consulenza storica del giovane oppidese Antonio Roselli, e a partire dalle ricerche sulla memoria del paesaggio, iniziate con la Calabria grecanica di In nessun luogo resta, proseguite con la Grecia immaginata di Hyperion, la regista Maria Giovanna Cicciari torna sul territorio calabrese per esplorare i segni rimasti di una catastrofe tanto antica quanto dimenticata.

Le riprese in 16mm e Hd si concentrano sul territorio intorno alla cittadina di Oppido Mamertina, in provincia di Reggio Calabria, vicino all’epicentro di quella scossa di terremoto che il 5 febbraio 1783 sconvolse il territorio calabrese mutandone la geologia e la storia.

Il terremoto del 1783, conosciuto anche come terremoto di Messina, colpì in realtà per la maggior parte la Calabria uccidendo circa la metà della popolazione e distruggendo centinaia di centri abitati in un anno di scosse.

I resti di quei centri abitati si nascondono adesso nel folto delle campagne e la memoria dell’evento è quasi dispersa. Il titolo del film prende il nome dalla raccolta di carte geografiche e di vedute che illustrano paesaggi ed episodi notevoli posta a corredo della Istoria de’ fenomeni del tremuoto, cronaca scritta di un gruppo di studiosi che da Napoli partirono per rendere conto dei danni della catastrofe a Ferdinando IV di Borbone.

Le immagini di queste tavole, conservate nella Biblioteca Federico II di Napoli, fanno parte del film insieme agli squarci e dirupi che costellano il territorio e ai vecchi centri abitati che hanno trovato una nuova vita. Atlante si riferisce però anche genericamente a una raccolta di immagini che trovano il loro ordine in una disposizione spaziale, anche immaginaria o fantasiosa: il montaggio del film segue questa logica non-lineare e anti-narrativa.

Fra le immagini dell’ Atlante 1783 si rivela invece la parte invisibile della memoria di questo evento. Un filo sottile collega un episodio sospeso tra storia e leggenda e un fatto presente: il vate tedesco J. W. Goethe guardando il cielo ha previsto il terremoto dalla lontana Germania mentre da qualche tempo nei dintorni di Oppido Mamertina un gruppo di persone si ritrova a pregare insieme con il viso costantemente rivolto verso il sole.
“Atlante 1783” è una produzione Zivago Media in collaborazione con Start. Il film , prodotto da Rino Sciarretta in collaborazione con Riccardo Annoni , è riconosciuto di interesse culturale con contributo economico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale per il Cinema.
La proiezione ufficiale a Venezia è prevista per il 6 settembre presso la Sala Perla alle ore 14.00 ,con replica il 7 settembre alle ore 09.00 e la Stampa / Industry il 5 settembre alle ore 19.45.

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