Carmine Crocco vive con la sua umile famiglia a Rionero in Vulture, un piccolo comune della Basilicata. La sua infanzia viene turbata dall’aggressione del conte Ludovico Guarino ai danni della madre Maria Gerarda. Il levriero del signorotto attacca un coniglio di proprietà della famiglia Crocco e Carmine si avventa contro il cane. Il conte picchia il ragazzo con un frustino e la madre (incinta) tenta di difendere suo figlio, subendo un calcio al ventre da parte del notabile, che la costringe a letto.Passano gli anni, Carmine parte per Napoli arruolandosi nell’esercito borbonico e invia una lettera alla fidanzata Nennella, promettendole di sposarla non appena ottenuta la licenza. Nennella, che non sa leggere e scrivere, si rivolge ad Antonio, uno scrivano, chiedendogli di leggerla. Approfittando del suo analfabetismo e interessato a lei, Antonio inganna la ragazza, dicendole che Carmine la invitava a dimenticarlo.Intanto, Crocco visita sua madre al manicomio (divenuta insana di mente a seguito dell’aggressione subita da Guarino) e qui conosce Mariano Aiello, un medico di idee mazziniane che sogna un’Italia unita, e Giuseppina Guarino, figlia dell’uomo che ha rovinato la sua famiglia.A causa di un’imminente guerra, Carmine non ha più la licenza di tornare a Rionero per sposare Nennella ma, per amore della sua compagna, decide di disertare. Tornato a casa, scopre che Nennella si sta sposando con Antonio, che l’ha convinta con l’inganno.Come se non bastasse, sua sorella Rosina è stata aggredita da un uomo innamorato di lei, Ferdinando Guarino, figlio del conte e fratello di Giuseppina, che l’ha sfregiata in viso sentendosi offeso dal suo rifiuto. Carmine, inferocito, uccide Ferdinando ed è costretto a darsi alla macchia.Dopo aver portato sua sorella in un convento, si rifugia nei boschi e si unisce ad una banda di briganti, tra cui spiccano Ninco Nanco e Caruso, e ben presto ne diventerà lui il comandante. Mariano raggiunge Crocco, invitando lui e la sua banda ad unirsi alla causa dell’unità d’Italia, in cambio dell’amnistia concessa da Giuseppe Garibaldi e di una riforma agraria che avrebbe permesso ai contadini di diventare proprietari terrieri e non più salariati.Carmine accetta così di unirsi ai moti unitari. Intanto Giuseppina assume come cameriera Nennella e le insegna a leggere e scrivere. Una volta istruita, nota che la lettera inviatale da Crocco mentre prestava il servizio militare è in realtà una promessa di matrimonio e, scoperta la verità, lo raggiunge nei boschi aggregandosi alla sua banda, abbandonando il suo sposo Antonio.Compiuta l’unità d’Italia, le speranze di Carmine di tornare ad una vita normale si rivelano un’illusione. Non solo scopre che i suoi reati non sono stati cancellati e che la questione demaniale non è stata risolta, ma anche che i nobili devoti alla monarchia borbonica hanno conservato la loro posizione sociale, aderendo pretestuosamente all’unità.Infatti, Crocco ritrova il suo nemico Ludovico Guarino, in precedenza fedele al re Francesco II, con la nomina di questore. Guarino gli informa che i suoi crimini non sono stati perdonati e lo invita alla resa. Carmine si ritrova in uno scontro a fuoco con gli uomini di Guarino ma riesce ad uccidere il neo questore e ritorna alla vita da bandito nei boschi. Amareggiato, maledice Garibaldi e soprattutto il suo amico Mariano, sentendosi ingannato dalla promessa non mantenuta.Crocco, ancora stimato dal popolo, combatte i soldati piemontesi, mentre Mariano, diventato nel frattempo deputato del nuovo regno, è costretto a dargli la caccia. Incontratisi faccia a faccia, si sfidano ad un duello che non avrà luogo. Entrambi si sono sentiti ingannati, poiché anche Mariano (come Garibaldi) non ha visto realizzarsi i suoi ideali repubblicani con l’Italia unita.La guerra contro il brigantaggio sta volgendo al termine: la banda di Crocco è decimata, Ninco Nanco viene catturato e giustiziato, Caruso tradisce i suoi compagni d’armi e si consegna ai piemontesi svelando il loro nascondiglio ma verrà ucciso da Carmine stesso. Infine, Crocco viene catturato e condannato a morte ma, grazie a Mariano, la sua pena viene commutata in carcere a vita. Carmine viene accompagnato all’imbarco per il penitenziario dal suo amico di un tempo, dalla sua amata Nennella e dalla loro figlia Libera, che lo salutano per l’ultima volta.

“Il generale dei Briganti” è in onda questa sera alle ore 21:20 su Rai Premium.

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