SPOLETO – Il 1 e 2 luglio 2016 alle ore 21.00 nell’ambito di Spoleto59 (Festival dei 2Mondi di Spoleto) si terrà presso la Casa di Reclusione di Maiano di Spoleto lo spettacolo teatrale ’A CITTÀ ‘E PULECENELLA per la regia di Giorgio Flamini, di e con i detenuti attori, cantanti, danzatori, drammaturghi scenografi e costumisti e pulecenella della compagnia #SIneNOmine e con Diletta Masetti, Sara Ragni, Marcello Gravina, Alessandra Cimino, Enrico Cattani, Adrio Feliziani, Loretta Buonamente, Giorgia Fagotto e le danzatrici Margherita Costantini, Serena Perna, Livia Masselli.

Musiche di Fabrizio De Rossi Re, testi di Solone, Livio, Virgilio, Eduardo De Filippo, Antonio De Curtis Totò, la Smorfia, Massimo Troisi, Pino Daniele, Gaetano Filangieri senior, Eleonora P. De Fonseca, Johann Wolfgang von Goethe, Oscar Wilde, Hermann Hesse, Derek Walcott, Giorgio Agamben e #SIneNOmine.
Le scene sono state realizzate dal laboratorio di scenografia del liceo artistico diretto da Giuliana Bertuccioli, Giorgio Flamini e Giuseppe Mascaro, costumi Sofia Verna, Pina Segoni, trucco e parrucco Sandro & Antonello e Pina Segoni, Sartoria Sofia Verna.

Lo spettacolo è sostenuto da Casa di Reclusione di Maiano di Spoleto, IIS Sansi Leonardi Volta, Fondazione Francesca, Valentina e Luigi Antonini e patrocinato da Antigone Onlus.

Napoli - Piazza Plebiscito

Napoli – Piazza Plebiscito

‘A città ‘e Pulecenella, è la quarta produzione che Compagnia “#SIneNOmine”, nata e attiva presso la Casa di Reclusione di Maiano guidata da Giorgio Flamini, realizzata al Festival di Spoleto.

Un redivivo Goethe, spettatore ammirato di Napoli nel suo Italienische Reise, guida lo spettatore tra i diversi quadri, mentre una schiera di Pulcinella, mascherati e muti, lo scortano e lo costringono verso meandri, sempre più intimi e oscuri della città carceraria: a rendere più intellegibili i diversi passaggi, si dirà che a farsi incontro al pubblico sono i De Filippo, personaggi della Smorfia, Gaetano (Tanino) Filangieri, Eleonora Pimentel de Fonseca, la Regina Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, Totò, Cimarosa (con la sua “Serenata”), la canzone neo-melodica napoletana. L’attenzione puntata su Pulecenella non ha niente di coloristico e farsesco in Giorgio Flamini, ma nasce da un’emergenza: la constatazione del peso, del rilievo, dell’intensità della presenza napoletana all’interno della Compagnia, per cui, se pressoché ogni spettacolo ha fatto spazio a momenti, richiami, tarsie “napoletane”, questa volta il regista, come sempre in stretta cooperazione con i suoi Attori, ha deciso di lasciare pieno campo a quel sostrato (linguistico, culturale, affettivo) di cui, in ogni caso e quasi involontariamente, si nutre il lavoro della #SIne NOmine.

Lo spettacolo, innervato sul filo della napoletanità, ma costantemente aperto alla domanda del “che cosa significhi, veramente” vivere l’esperienza detentiva, accoglie quindi, necessariamente, altre voci: quelle dedicate al tema della Giustizia (appena dopo l’ingresso, e prima dell’uscita, fuoriuscenti da enormi scatole ove alcuni attori sono rinchiusi; a metà dell’opera, con l’irruzione di un Walcott del tutto “fuoriposto”) e al tema dell’Arte (proposto in un quadro cupamente “non-salvifico”).

Durata: 90 minuti

PER PARTECIPARE:

L’ingresso è libero.

Lo spettacolo è fruibile esclusivamente da un pubblico maggiorenne.

Per info:
Casa di reclusione Maiano 10 Spoleto, tel. 0743 263217 ore ufficio
IIS Sansi Leonardi Volta piazza Carducci, 1 Spoleto, tel. 0743 223505 ore ufficio

Visto il particolare contesto, le necessarie operazioni di controllo, si prega di fare tempestiva richiesta comunicando i propri dati anagrafici (data e luogo di nascita), numero di telefono, entro e non oltre lunedì 27 giugno all’indirizzo email: ufficiostampafestival.cr.spoleto@giustizia.it

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