I sindaci di Pontelandolfo e Vicenza inaugurano Piazza Pontelandolfo

I sindaci di Pontelandolfo e Vicenza inaugurano Piazza Pontelandolfo

 

PONTELANDOLFO (BENEVENTO) – Vicenza intitola una nuova piazza cittadina a Pontelandolfo, Città Martire nel 1861.

La cerimonia si è tenuta la mattina dell’11 giugno nell’area pedonale del complesso residenziale di borgo Berga, alla presenza del sindaco di Vicenza Achille Variati e di quello di Pontelandolfo Gianfranco Rinaldi che era accompagnato dal vicesindaco Donato Francesco Addona e dai rappresentanti dell’associazione culturale Pontelandolfo Città Martire, Renato Rinaldi (presidente) e Carmine Fusco.

Erano presenti il presidente del consiglio comunale Federico Formisano, alcuni consiglieri e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma di Vicenza.

Pontelandolfo è un Comune campano di 2.400 abitanti, in provincia di Benevento, noto per essere stato teatro di un eccidio di almeno 400 persone, perpetrato il 14 agosto 1861 dall’esercito italiano.

L’atto fu una ritorsione per l’uccisione di un ufficiale, 40 soldati e quattro carabinieri ad opera di duecento briganti capeggiati dal bandito Cosimo Giordano.

Il generale Enrico Cialdini in persona – ha ricordato il sindaco Variatiordinò che non rimanesse pietra su pietra a Pontelandolfo, paese di briganti. I soldati che lo misero a ferro e fuoco erano guidati dal giovane tenente colonnello vicentino Pier Eleonoro Negri, poi distintosi per il grande valore dimostrato nella guerra di Crimea e nelle guerre di Indipendenza”.
C’è voluto il coraggio dell’associazione di Pontelandolfo – ha proseguito il sindaco Variati – perché dopo decenni di silenzio si tornasse a discutere di questa pagina oscura della storia d’Italia che tocca anche Vicenza per il ruolo avuto dal suo concittadino Negri. C’è voluta la sua determinazione perché l’Italia dicesse pubblicamente che quello non era un paese di briganti, ma una comunità assassinata che porta ancora nel cuore il segno doloroso della storia. Quando finalmente, in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia, lo Stato chiese scusa a questo Comune, andai anch’io a Pontelandolfo, promettendo che anche a Vicenza avremmo posto un segno a memoria di quella tragedia. La scelta è caduta non caso su questa piazza, che essendo vicina al nuovo palazzo di giustizia sta a significare la volontà di fare giustizia perenne alla nostra consorella. Qui rimarrà il ricordo di quella brutta pagina di storia, ma anche il segno che da quella tragedia è nato un legame d’amicizia tra le nostre due comunità “.

In questi anni nei quali abbiamo perseguito la riabilitazione pubblica di Pontelandolfo – ha detto il sindaco Rinaldinon ci ha mosso uno spirito di rivalsa, ma la volontà di non far cadere nell’oblio la nostra vicenda. Nessuno può guardare avanti se non ha il coraggio di affrontare e convivere con gli eventi dolorosi del suo passato. Ringrazio il sindaco di Vicenza, città che come la nostra ha dato tanto per la libertà del Paese, per aver voluto fare questo gesto importante. Tocca a noi sindaci lavorare per la solidarietà, la riconciliazione e l’unità su cui costruire il futuro delle nuove generazioni. Pontelandolfo sarà per sempre riconoscente a Vicenza per aver voluto condividere il nostro dolore”.

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